09 Giu Parenti-Serpenti
Questa è la più scandalosa delle cattiverie che produce un fenomeno di massa per lo più ignorato che è quello dell’internamento semi-coatto di un numero spaventoso di cittadini italiani, strappati dal proprio domicilio per essere “ridotti” in ambienti ospedalieri di cattiva qualità. E’ appena il caso di precisare che la situazione descritta è tendenziale e che esistono sicuramente isole in cui questa realtà appare meno dura e insopportabile, non potendo tuttavia per motivi strutturali raggiungere livelli qualitativi poco più che sufficienti anche nelle regioni meglio governate. Come tutto questo si trasformi in sofferenza e morte per i nostri vecchi è facile intuire. Quanto di tutto questo molto poco si parli è facile constatare. Da qui l’idea di proporre a Malacoda di scriverne, idea accettata senza tentennamenti.
A questo punto, vorrei intrattenermi su due tipi di cattiveria specifica. La prima per così dire “primaria” non riguarda i politici e nemmeno gli operatori sanitari. Riguarda piuttosto quei parenti che, vi assicuro non sono pochi, decidono a tavolino di istituzionalizzare (internare) i propri vecchi, anche in quei casi in cui appare evidente che quell’internamento potrebbe trasformarsi nell’anticamera della morte. Ci vorrebbe un film firmato da un genio come Mario Monicelli per descrivere le malefatte di questi “parenti- serpenti”. Un genio che ho avuto il privilegio di conoscere e che, infatti, odiava i cronicari e qualsivoglia limitazione della libertà personale, anche se giustificata da motivazioni sanitarie.
Si tratta di una vera e propria piaga infetta della quale nessuno parla perché riguarda talmente tante persone da essere coperta da una omertà diciamo così tacita e spontanea. La crisi economica e la pandemia, fra l’altro, non hanno fatto altro che incentivare le ragioni di questa cattiveria che si abbatte, spesso, anche su classi sociali non necessariamente indigenti (figuriamoci sulle altre) perché l’internamento del proprio “caro” molto spesso comporta la liberazione dell’ appartamento da lui occupato, su cui diventa possibile mettere le mani, come pure su quella quota parte della pensione del parente “ricoverato” che eccede la quota prevista dalla retta mensile integrativa a carico del paziente. Come si vede ragioni molto opache che finiscono per intrecciarsi, odiosamente, con gli interessi degli imprenditori della sanità privata che su questo perverso matrimonio affondano le radici meno nobili del proprio business.
Vorrei concludere con una tipologia di cattiveria per così dire “secondaria” che possono sviluppare coloro i quali sono costretti per un’intera vita professionale a co-agire le miserie di un’assistenza che non può essere all’altezza delle esigenze di un ricovero ingiusto, spesso evitabile, in condizioni di ristrettezza di personale che fanno diventare impossibile il sereno adempimento dei propri doveri. I sentimenti reattivi che ne derivano sono spesso documentati dalle telecamere che troppo poco spesso rivelano i non rari maltrattamenti ai quali i nostri vecchi sono sottoposti. Naturalmente, per non andare fuori tema, non parleremo della “bontà” di quei milioni di Italiani che i propri vecchi li curano a casa con l’aiuto di un milione di badanti (per lo più straniere) o dello spirito solidale dei tantissimi operatori che, nonostante tutto, danno il massimo in una sfida assistenziale che richiama alla mente il mito di Sisifo.
Mai come in questo caso appare chiaro come il superamento del triste stato di cose descritto rappresenti il più classico dei “casi politici”, la cui soluzione non può nemmeno essere concepita al di fuori di una prospettiva radicalmente rinnovatrice. Del resto non è chi non veda che un recupero di credito e di autorevolezza della Sinistra debba ritrovare proprio in una nuova e complessiva proposta di Riforma sanitaria uno degli assi portanti irrinunciabili, una riforma in grado – fra l’altro – di ridare una dignità e una salute possibile ai nostri vecchi.
Non sarà certo lasciando le mani libere agli imprenditori, come predica la Meloni, che li salveremo e faremo diventare meno cattivi politici e parenti-serpenti.