Marinela Senatore nella sede di Assicurazioni Generali con Human Safety

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Tra decine e decine di esposizioni programmate a lato di questa tormentata 61. Biennale Arte di Venezia questa è davvero sui generis.

Ad ospitarla sono le Procuratie Vecchie a Venezia, stabile cinquecentesco che ha beneficiato del gigantesco restauro commissionato da Assicurazioni Generali allo studio milanese dell’archistarDavid Chipperfield.

Il progetto ha previsto uffici, spazi per eventi e, al terzo piano, la sede di The Human Safety fondazione attiva al fianco di 98 ONG presenti in 25 Paesi tra Europa, Asia e Sud America, con l’obiettivo di sviluppare programmi dedicati tanto al sostegno delle famiglie vulnerabili con bambini da 0 a 6 anni, quanto all’integrazione dei rifugiati attraverso percorsi di formazione professionale o l’avvio di  attività in proprio.

L’esposizione We Rise by Lifting Others (“Cresciamo aiutando gli altri”) si inserisce in questa attività: è il risultato di un processo di co-creazione sviluppato da Marinella Senatore con tre delle ONG partner di The Human Safety a Varsavia, Mestre e Palermo.

Senatore (Cava de’ Tirreni, 1977) è un’artista la cui pratica è caratterizzata da una forte dimensione partecipativa, il suo lavoro combina da sempre ricerca estetica e impegno sociale: utilizza inoltre forme di linguaggio tradizionali per riflettere sulla formazione dei rituali collettivi e sulla loro possibilità di cambiamento sociale.

Per We Rise by Lifting Others l’artista ha costruito con genitori e bambini uno spazio di immaginazione ascolto: i pensieri e le narrazioni emerse durante questi incontri sono poi divenuti la materia da cui hanno preso forma gli apparati iconografici delle opere ora poi esposte.

Veduta dell'esposizione in corso nella sede di Assicurazioni Generali a Venezia

Veduta dell’esposizione in corso nella sede di Assicurazioni Generali a Venezia

We Rise by Lifting Others è dunque un’opera corale: è costituita da una monumentale luminaria (alta circa quattro metri) e da sei grandi arazzi sviluppati a partire dalle riflessioni emerse con le famiglie coinvolte.

La luminaria riprende l’apparato scenografico dei candelieri barocchi o dei catafalchi effimeri seicenteschi: sulla sua struttura si intrecciano ora però le parole nate nei laboratori con le famiglie, mentre la presenza di un pesce sulla sommità introduce la metafora dell’attraversamento e della trasformazione.

Gli arazzi, come antichi stendardi, sono concepiti come spazi di racconto: il paesaggio qui accoglie sagome umane e frasi ricamate che alludono a desideri, progetti e sogni raccolti senza differenza nei tre laboratori condotti.

Questi sei lavori tessili sono stati realizzati dalla Chanakya School of Craft di Mumbai, scelta da Senatore tanto per la sua eccellenza manifatturiera, quanto per l’affinità valoriale: la scuola ha infatti trasformato il ricamo in uno strumento di emancipazione femminile e inclusione sociale attraverso la formazione professionale.


La Casa di The Human Safety Net, Piazza San Marco 105, Venezia, sino al 22 marzo 2027


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